Ambleto rappresenta una delle più affascinanti curiosità della storia dell’opera barocca: un libretto di Apostolo Zeno ispirato alla leggenda di Amleto non attraverso Shakespeare, ma attraverso la fonte originaria, il Gesta Danorum di Saxo Grammaticus.
Questo avvincente dramma cavalleresco fu musicato per la prima volta da Francesco Gasparini a Venezia nel 1705, diventando poi la base per un pasticcio rappresentato a Londra nel 1712 con arie di diversi autori, tra cui Georg Friedrich Händel. Seguirono altre versioni di Domenico Scarlatti (Roma 1715) e Giuseppe Carcani (Venezia 1743).
Oggi le arie superstiti di queste opere perdute rivivono grazie a un nuovo CD, intitolato The ghost of Hamlet ed edito da Arcana, con l’interpretazione del Concert de l’Hostel Dieu, diretto da Franck-Emmanuel Comte, e della voce carismatica del soprano Roberta Mameli, che dà vita al principe danese e alle forti figure femminili che lo circondano: la coraggiosa Veremonda (l’Ofelia shakespeariana) e la tormentata Gerilda (la regina Gertrude).
Un viaggio musicale intenso e sorprendente tra storia, mito e teatro, in cui il barocco italiano e quello europeo si incontrano nel segno della riscoperta e della passione.